ENERGIE RINNOVABILI

ENERGIE RINNOVABILI
Gli sviluppi e le innovazioni per la progettazione impiantistica sono continui sia nel privato che nel pubblico. Per il risparmio energetico, poi, le soluzioni che un studio esperto può fornire spaziano dalla tipologia di impianti alla scelta ed utilizzo delle fonti di energie disponibili di maggior convenienza e nel rispetto dell’ambiente, cosa tanto più importante in Italia con l’energia più cara d’Europa.
Studio Protecno reputa importante e necessario effettuare un accurato studio costi/benefici. La realizzazione di un intervento di tale tipologia comporta quasi sempre un ingente investimento economico, la cui convenienza va valutata a fronte del “valore” del risparmio energetico ottenibile e del tempo di ritorno dell’investimento; di fondamentale importanza è dunque calcolare il tempo di payback di un investimento cioè il numero di anni necessari a recuperare il capitale inizialmente investito per realizzarlo. In tal modo si riesce cosi ad appurare in modo concreto la convenienza o meno di tali interventi, cioè se il risparmio annuo ammortizzi l’onere in eccesso in un periodo temporale che il nostro Committente e noi, come consulenti, riteniamo idoneo e redditizio. Così i progettisti di Protecno predispongono “sistemi” in chiave di risparmio energetico studiati e progettati per ogni singolo caso specifico.
Studio Protecno ha acquisito negli anni importante esperienza in questi specifici settori:
  • Impianti con pompe di calore condensate ad aria;
  • Impianti pannelli solari;
  • Impianti Fotovoltaici;
  • Solar cooling;
  • Sistemi di recupero del calore sull’aria espulsa;
  • Impianti Geotermici (sia a circuito aperto che a circuito chiuso);
  • Impianti di Cogenerazione e Trigenerazione;
  • Impianti a Biomassa.
Si sottolinea come il D.lgs. 28/2011 rende obbligatorio produrre con fonte rinnovabile una quota parte di energia necessaria al riscaldamento, al raffrescamento e all’acqua calda sanitaria di un edificio. La percentuale da coprire varia in funzione della data di richiesta del Permesso di Costruire dell’edificio stesso (si veda Allegato 3 del Decreto citato).