È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 15 aprile 2026, che introduce le modalità di adempimento dell’obbligo di incremento della quota di energia rinnovabile termica nelle forniture di energia.
Il provvedimento definisce, a partire dal 2026 e fino al 2030, un percorso progressivo per l’incremento della quota di energia termica proveniente da fonti rinnovabili, rivolto alle società che vendono energia termica per quantitativi superiori a 500 TEP annui.
La disciplina interessa in particolare i sistemi di riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria, individuando anche le modalità di verifica del rispetto degli obblighi e un contributo compensativo in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi previsti.
Il decreto interviene inoltre sulla disciplina delle Garanzie di Origine, ampliando le possibilità di qualificazione degli impianti che producono energia termica e frigorifera da fonti rinnovabili.
Implicazioni per la progettazione impiantistica
L’evoluzione del quadro normativo conferma l’importanza di integrare, già nelle fasi di progettazione, efficienza energetica, fonti rinnovabili e sistemi di produzione e distribuzione dell’energia termica.
Per committenti, sviluppatori immobiliari e operatori industriali diventa quindi sempre più rilevante valutare le soluzioni impiantistiche non soltanto sotto il profilo tecnico, ma anche in relazione agli obiettivi energetici e agli obblighi normativi applicabili.